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Il complesso monumentale dell'ex
Convento di Santa Chiara, dell'Ordine delle suore Clarisse,
la cui posa della prima pietra risale all'anno 1498, fu consacrato
all'esercizio religioso e destinato all'ordine delle Clarisse con
atto pergamenaceo datato 1525 dall'Autorità ecclesiastica,
siglato in Chiusi; (in atti presso l'archivio di stato di Siena).
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La Regola di San Francesco prescriveva
all'epoca norme precise per l'edificazione di fabbricati da
destinare all'esercizio dell'Ordine.
In particolare si apprende che tali edifici dovevano essere Conventi
e non più Monasteri, e cioè edifici aperti, escludendo
la costruzione di chiostri chiusi, adottando perciò la disposizione
aperta a forma di T (Tau Francescana) con abolizione di torri campanarie.
All'epoca dell'abolizione dell'Istituto di Clausura, cui le Clarisse
appartenevano, l'edificio del Convento passò in proprietà
all'Amministrazione Comunale di Sarteano. Per anni fu adibito
a Scuole Elementari, durante l'ultima guerra fu anche attrezzato
per ospitare i militari tedeschi feriti reduci dal fronte italiano.
Dal 1960 in poi il Comune decise di realizzare il nuovo edificio scolastico
e pose in vendita i locali del Convento. |
Il complesso edilizio pervenne alla proprietà privata
della Famiglia Grilli Bavaro di Milano e dal 1968 iniziò
la ristrutturazione del Convento ad opera dell'Arch.
Giorgio Grilli. Con la nuova gestione, subentrata nel 1994
dalla "Famiglia Morgantini" sono stati apportati
notevoli interventi di ristrutturazione e di restauro
conservativo in modo che l'edificio ha potuto riacquistare le
sue peculiari caratteristiche architettoniche ed ambientali,
nonché ricettive e funzionali. |
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"La Residenza Santa Chiara edificata direttamente sulle mura
castellane di Sarteano offre ai suoi ospiti un nuovo godimento di
antichi spazi e di riposanti silenzi." |
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